Dancing in the Rain(forest)

The Belle of New Orleans tried to show me once how to Tango. (Tori Amos)

...somewhere, between the sacred silence and sleep ...disorder. (System of a Down)

Caught a lite sneeze,
Dreamed a little dream,
Made my own pretty hate machine. (Tori Amos)

Saturday, January 14, 2006

Santa Barbara - il viaggio

Salve a tutti, miei aficionados. Due cose innnanzitutto.
1) Da oggi e per un bel po' scrivero' in italiano. Perche' mi va e perche' cambiando continente e' giusto cambiare lingua. Anche se nella drezione sbagliata. Ma tant'e'. E poi mi sono rotto di parlare inglese - pardon, americano.
2) Molti di voi mi hanno chiesto come lasciare commenti. Very easy: cliccate su comments, scrivete il vostro commento nello spazio apposito della finestra che comparira', mettete la vostra firma alla fine del commento, selezionate "anonimo" come tipo di utente (la firma compare lo stesso...), poi cliccate su "publish" e il gioco e' fatto

Comunque

Sono partito dal Marco Polo di Venezia alle 6:15 di Ven 13 (hihi) gennaio alla volta di Frankfurt. Due considerazioni sul volo: a) i piloti Lufthansa sono dei maghi, questo e' passato attraverso un temporale vicino a Francoforte e io quasi non me ne sono accorto... una dolcezza nel manovrare la cloche veramente notevole b) le hostess Lufthansa sono scelte da gente con un gusto decisamente spiccato per le belle donne.
Arrivato a Frankfurt, il meno e' fatto. Anzi, il Meno (fiume di Frankfurt) e' fatto. Il dado e' tratto. Non dire gatto se non l'hai nel sacco...
Ok. La pianto.
Insomma da Frankfurt piglio il volo che mi porta direttamente a Los Angeles. Appena 11 ore e mezza, insomma la morte per noia mi ha corteggiato insistentemente.
(apro una parentesi. Come glielo spiego a Richard che il caffe' non occorre conservarlo in freezer? Richard e', per chi non lo sapesse, il mio capo)
Arrivato a Los Angeles pass l'immigrazione senza problemi. I bagagli invece si fanno attendere, annunciano un ritardo, infine vengono a dirci che hanno un imbarazzante piccolo problema: la stiva del Boeing 747 non si apre... devono rimandarlo a Frankfurt per farlo aprire dall'officina autorizzata. Tuttora, sono senza bagagli (tutti i vestiti e Hildebranda)(Hildy e' la mia chitarra, e io nonsono responsabile del nome che si e' scelta, chiaro?). Sono riuscito a chiamare la Lufthansa oggi e mi hanno detto "forse domani", i bagagli sono ora come ora in Germania e torneranno domani con lo stesso volo che mi ha portato. Forse.
Esco dall'aeroporto e mi metto ad aspettare il bus per Santa Barbara. Un'ora di ritardo. Non era la terra dell'efficienza, questa? Peccato per l'ora in se', il problema e' che l'accordo con Richard era di vedersi in istituto (non mi aveva lasciato il suo telefono, se ne e' ricordato troppo tardi...), l'istituto chiude le porte alle 6:00 PM... Io parto da LA alle 4 (invece che alle 3), arrivo a Santa Barbara alle 18:30. (tra l'altro, siccome la temperatura esterna era perfetta, l'autobul alternava l'aria condizionata con il riscaldamento. Lasciarlo spento deve essere probabilmente illegale). Piglio un taxi fino al centro, ma niente, istituto chiuso. Mi infilo nel motel piu' economico che trovo (ovviamente mi pelano). Tra i servizi offerti dall'albergo c'e' anche internet wireless (non me n'ero accorto all'entrata), accendo il portatile, guardo la posta, vedo che Rich mi ha spedito il suo numero e lo chiamo.
Dopo un quarto d'ora arriva e andiamo a cena (notare che io non dormivo da 26 ore, fatti salvi un paio di pisolini da 10 minuti in aereo... e ne avevo dormite 3 prima), prendiamo il primo locale che troviamo (il centro di SB e' fatto di soli locali). Prendo la birra locale, leggera ma buona, e un hamburger.
Signori, chi ha detto che in America si mangia male? Gli hamburger fatti bene, con la carne giusta, cotti in una certa maniera (giusti fuori, al sangue dentro), sono la fine del mondo. Sazio, me ne torno in albergo e dormo il sonno del giusto. Sono arrivato in California, non mi sembra ancora vero.

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