Dancing in the Rain(forest)
The Belle of New Orleans tried to show me once how to Tango. (Tori Amos)
...somewhere, between the sacred silence and sleep ...disorder. (System of a Down)
Caught a lite sneeze,
Dreamed a little dream,
Made my own pretty hate machine. (Tori Amos)
Thursday, March 30, 2006
Interferenze, Interventi...
Ho 5 minuti, commento su un'altra parte del discorso del maestro dei Sith... ehm del Papa.. :-)
"Se la Chiesa interviene nel dibattito pubblico non lo fa per interferire ma per illuminare le coscienze". Insomma: l'intervento in politica della Chiesa non è un'interferenza. Lo dice il Papa nel discorso rivolto alla delegazione del Partito popolare ricevuta in udienza nell'aula delle benedizioni in Vaticano. La religione, precisa il Papa, "non può essere relegata alla sfera privata".Cito ora altre due-tre cose, poi le prendete voi le conclusioni.:
(Fonte: Repubblica.it)
Art. 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. [...]
Art. 21Infine, sui Patti Lateranensi:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. [...]
(Fonte: Wikipedia.it)
Attraverso il concordato il Papa acconsentì di sottoporre i candidati vescovi ed arcivescovi al governo italiano per richiedere ai vescovi di giurare fedeltà allo stato italiano prima di essere nominati, e di proibire al clero di prendere parte alla politica.
(Fonte: Wikipedia, corsivo mio)
Restano giusto da fare un paio di colegamenti. Per quanto mi riguarda la Chiesa ha tutta la liberta' di intervenire in politica. Non sono io che dico il contrario. Ma c'era un accordo, mi pare... Volete intervenire? Benissimo. Fate pure. Pero' lasciateci l'8 per mille, grazie (e magari lo usiamo per la ricerca, eh?). Patti chiari, amicizia lunga.
(Se qualcuno ha letto i patti lateranensi originali e ci ha capito qualcosa, e' libero di confermarmi o correggermi)
Secondariamente: c'e' liberta' di parola, e di religione. Se i cattolici rivendicano il diritto della Chiesa ad entrare nell'arena politica, allora anche altre religioni potranno farlo. Matematico, no? E se "la religione non puo' essere relegata alla sfera privata", e' giusto che ognuno tiri fuori la sua. Il che mi va bene, ma che sia chiaro dall'inizio. Che, se dopo la democrazia cristiana, magari vedremo anche una democrazia buddhista o un partito satanista, non si sa mai... (il simbolo verrebbe carino, con il pentacolo...), insomma, dovessimo vedere queste cose (improbabile, ammetto), che non mi si venga a dire che non sono conformi alle radici socio-culturali europee. La legge e' uguale per tutti! Che diamine.
(Se qualcuno ha letto i patti lateranensi originali e ci ha capito qualcosa, e' libero di confermarmi o correggermi)
Secondariamente: c'e' liberta' di parola, e di religione. Se i cattolici rivendicano il diritto della Chiesa ad entrare nell'arena politica, allora anche altre religioni potranno farlo. Matematico, no? E se "la religione non puo' essere relegata alla sfera privata", e' giusto che ognuno tiri fuori la sua. Il che mi va bene, ma che sia chiaro dall'inizio. Che, se dopo la democrazia cristiana, magari vedremo anche una democrazia buddhista o un partito satanista, non si sa mai... (il simbolo verrebbe carino, con il pentacolo...), insomma, dovessimo vedere queste cose (improbabile, ammetto), che non mi si venga a dire che non sono conformi alle radici socio-culturali europee. La legge e' uguale per tutti! Che diamine.
:: posted by Gaijin, 19:02
3 Comments:
Solo un chiarimento, non voglio entrare nel dibattito. Questo discorso è logico ma non tiene conto di ciò: l'art. 7 Cost. dice una cosa importantissima, che i rapporti tra chiesa e stato sono regolati dai concordati e che questi diventano legge dello stato. E lo restano fino al prossimo. Altra cosa sono gli "stati di separazione". 3 sono gli stati di separazione. Sussistono solo quando è lo stato ad imporre alle chiese, di solito, con una legge, il tipo di rapporto che preferisce: 1) Separazione ostile (es.: l'ex URSS), 2) Separazione legale (nell' ex Belgio dell'800, una legge disciplinava l'attività della chiesa, l'Italia di Cavour adottò un sistema simile ma di fatto era una separazione ostile, tanto che i cattolici non votarono e non si associarono in partiti per anni, 3) Seeparazione pura (odierni USA). Letto questo consiglierei di rileggere TUTTO l'art. 8 della Carta Costituzionale. Non occorre andare su Wikipedia, c'è un sito un pochino più affidabile "www.quirinale.it" Presidenza della Repubblica. Potrete consultare la Costituzione, purtroppo con quegli obrobi con cui è stata sia da questo che dal precedente rovinata, ma i principi generali sono ancora intatti. Il concordato è di gran lunga il tipo di rapporto preferito dalla chiesa con gli stati in tutto il mondo. E' un contratto. Vengono valutate richieste e posizioni di potere di entrambi che divengono legge. Fino al prossimo. Stesso principio è , per analogia, quello adottato nelle leggi sulla tutela delle minoranze. L'Italia è uno dei pochi paesi (pensa un po', lo sapevate?) ad avere una legge così avanzata. Non Priva di difetti, avanzata. L'integrazione presume far diventare l'altro eguale a me, quindi annullarlo. La discriminazione ... penso si spieghi da sè. Saluti
, at 10:26 AM
In effetti in Italia puoi dare l'otto per mille ai valdesi, all'islam, ai testimoni di geova, agli avventisti, a scientology e agli ebrei. Chiunque voglia può chiederlo.
Mi scandalizza decisamente più il divieto del velo alle ragazza islamiche in Francia, che l'obbligo di croce.
Come combatti le distorsioni di un islam ignorante e retrivo? Obbligando la ragazza a non mettersi un velo per non offendere la sacrosanta immagine laica della scuola francese e poi sbattendola a lavorare con un CPE e a dormire in un quartiere ghetto?
Siamo in un epoca di estremismi. Le religioni ed il dialogo potrebbero essere uno strumento di pace e vediamo che anche il laicismo ora vuole farsi crociato...
Mi scandalizza decisamente più il divieto del velo alle ragazza islamiche in Francia, che l'obbligo di croce.
Come combatti le distorsioni di un islam ignorante e retrivo? Obbligando la ragazza a non mettersi un velo per non offendere la sacrosanta immagine laica della scuola francese e poi sbattendola a lavorare con un CPE e a dormire in un quartiere ghetto?
Siamo in un epoca di estremismi. Le religioni ed il dialogo potrebbero essere uno strumento di pace e vediamo che anche il laicismo ora vuole farsi crociato...
, at 3:55 PM
1) Sai che sulla questione francese sono perfettamente d'accordo con te. Quello e' "laicismo talebano", e lo trovo abominevole quanto una teocrazia. Io sono per la liberta' di culto e di parola, non dimenticarlo!
2) Se il laicismo vuole farsi crociato forse una ragione ci sara', forse qualcuno si e' rotto le palle... Prova a guardare e vedrai che nessun (ok, la maggior parte..) laicista ce l'ha con la religione IN SE', ma con le ingerenze politiche. Ovviamente, il fenomeno del "laicismo crociato" preoccupa anche me, vedi punto 1
3) non mi sono mai negato al dialogo, e lo sai. Anzi, se si dialogasse un po' di piu' tra credenti e laicisti magari si capirebbe che dall'altra parte non c'e' un nemico. Se le religioni sono strumento di pace o meno dipende dai capi spirituali di queste religioni, i quali hanno una certa responsabilita' nei confronti dei loro fedeli. Giusto per fare un esempio, spiegami come vietare i contraccettivi alle popolazioni africane puo' favorire la pace (perdonami la semplificazione in 2 righe).
2) Se il laicismo vuole farsi crociato forse una ragione ci sara', forse qualcuno si e' rotto le palle... Prova a guardare e vedrai che nessun (ok, la maggior parte..) laicista ce l'ha con la religione IN SE', ma con le ingerenze politiche. Ovviamente, il fenomeno del "laicismo crociato" preoccupa anche me, vedi punto 1
3) non mi sono mai negato al dialogo, e lo sai. Anzi, se si dialogasse un po' di piu' tra credenti e laicisti magari si capirebbe che dall'altra parte non c'e' un nemico. Se le religioni sono strumento di pace o meno dipende dai capi spirituali di queste religioni, i quali hanno una certa responsabilita' nei confronti dei loro fedeli. Giusto per fare un esempio, spiegami come vietare i contraccettivi alle popolazioni africane puo' favorire la pace (perdonami la semplificazione in 2 righe).

