Dancing in the Rain(forest)
The Belle of New Orleans tried to show me once how to Tango. (Tori Amos)
...somewhere, between the sacred silence and sleep ...disorder. (System of a Down)
Caught a lite sneeze,
Dreamed a little dream,
Made my own pretty hate machine. (Tori Amos)
Wednesday, January 18, 2006
La Cucina Americana
Non nel senso di cibo, ma nel senso di "locale in cui si cucina". Siccome oggi sono passato da ospite del mio capo a ospite della mia futura padrona di casa, di cucine americane mi sto facendo un'idea. La cucina tipica americana e' grande, per i nostri standard. E fin qua, non e' poi 'sta gran novita', qui tutto e' piu' grande, se non altro perche' hanno piu' spazio di noi. Comunque, l'impressione che da' e' che sia abitata da uno chef provetto, con a disposizione spazio sufficiente per cucinare per l'intero 17mo cavalleggeri, cavalli compresi.
Poi apri il frigo. Tutta la porta del frigo e' stipata in doppia fila di salse & sciroppi vari. Sciroppo di noci, di acero, di lamponi, di mirtillo. Alcune salse le prendi in mano chiedendoti "cosa sara' mai?", apri il barattolo, annusi e non riesci a decidere se l'odore e' quello che dovrebbe essere oppure se la salsa e' andata a male... guardi nel frigo vero e proprio, c'e' il latte scrematissimo che hanno loro (cosi' scremato che e' grigio...), un paio di succhi di frutta, le salse che non ci stavano all'interno della porta, immancabili le fette di finto provolone e degli insaccati (etichetta di un insaccato che sembrava vagamente porchetta: "colore rosa aggiunto artificialmente"...). Un campionario di aceti. Di riso, di malto, di vino rosso. Dell'olio di noci. 4 tipi di salsa di soja (nota a margine: ho visto un cartello davanti a un fast food l'altro giorno che diceva: "non abbiamo combattuto milioni di anni e scalato la catena alimentare solo per mangiare soja!"). Quasi tutte le cose sembrano aperte, usate una volta e poi dimenticate li'. Ah, ecco una cosa normale: uova. E invece no. Sono uova piccole e bianchissime, come immerse in candaggina per ore, perfette nella loro forma ovale, tutte perfettamente uguali come uscissero da una fabbrica di plastica.
Chiudi il frigo. Apri un armadietto dall'aspetto innocuo, e dentro c'e' l'intero reparto spezie di un supermercato nostrano. Ti aspetti quasi che esca il commesso a farti da guida, tanti sono i barattoli. Cominci a contarli, per curiosita', quando la padrona di casa ti chiama sorridente e apre un altro armadietto, straripante di altre spezie. Certo, certo, come hai potuto pensare che fosse tutto li'? Altro armadietto, 10 diversi tipi di riso. Altro, 7 tipi di cereali per la colazione. altre 2 scatole di cereali erano fuori, sul ripiano. Ti aspetteresti un servizio da 18 persone di piatti, invece ci sono 4 piani e 4 fondi. E gli altri? Quali altri? Non mi servono molti piatti, ti dice, io in questa casa ci vivo da sola.
Poi apri il frigo. Tutta la porta del frigo e' stipata in doppia fila di salse & sciroppi vari. Sciroppo di noci, di acero, di lamponi, di mirtillo. Alcune salse le prendi in mano chiedendoti "cosa sara' mai?", apri il barattolo, annusi e non riesci a decidere se l'odore e' quello che dovrebbe essere oppure se la salsa e' andata a male... guardi nel frigo vero e proprio, c'e' il latte scrematissimo che hanno loro (cosi' scremato che e' grigio...), un paio di succhi di frutta, le salse che non ci stavano all'interno della porta, immancabili le fette di finto provolone e degli insaccati (etichetta di un insaccato che sembrava vagamente porchetta: "colore rosa aggiunto artificialmente"...). Un campionario di aceti. Di riso, di malto, di vino rosso. Dell'olio di noci. 4 tipi di salsa di soja (nota a margine: ho visto un cartello davanti a un fast food l'altro giorno che diceva: "non abbiamo combattuto milioni di anni e scalato la catena alimentare solo per mangiare soja!"). Quasi tutte le cose sembrano aperte, usate una volta e poi dimenticate li'. Ah, ecco una cosa normale: uova. E invece no. Sono uova piccole e bianchissime, come immerse in candaggina per ore, perfette nella loro forma ovale, tutte perfettamente uguali come uscissero da una fabbrica di plastica.
Chiudi il frigo. Apri un armadietto dall'aspetto innocuo, e dentro c'e' l'intero reparto spezie di un supermercato nostrano. Ti aspetti quasi che esca il commesso a farti da guida, tanti sono i barattoli. Cominci a contarli, per curiosita', quando la padrona di casa ti chiama sorridente e apre un altro armadietto, straripante di altre spezie. Certo, certo, come hai potuto pensare che fosse tutto li'? Altro armadietto, 10 diversi tipi di riso. Altro, 7 tipi di cereali per la colazione. altre 2 scatole di cereali erano fuori, sul ripiano. Ti aspetteresti un servizio da 18 persone di piatti, invece ci sono 4 piani e 4 fondi. E gli altri? Quali altri? Non mi servono molti piatti, ti dice, io in questa casa ci vivo da sola.
:: posted by Gaijin, 21:30